Guglielmo Pace
Guglielmo Pace – tirocinante consulente in brevetti
3 gennaio 2018

La Mafia se sienta a la mesa – Capitolo finale

marchio

Sembra che la vicenda relativa al marchio “LA MAFIA”, di cui già ci siamo occupati in due articoli, sia arrivata al suo capitolo finale.

L’ultimo chiamato a pronunciarsi è stato il Tribunale europeo, adito dalla società spagnola Mafia Franchises SL – titolare del marchio – in sede di appello dell’annullamento del marchio proclamato dalla Divisione di annullamento dell’EUIPO, e già confermato dalla Prima Commissione di ricorso dell’EUIPO stesso.

Il Tribunale (Nona Sezione) si è pronunciato sulla questione La Mafia Franchises v EUIPO, T-1/17 in data 15.03.2018 ritenendo irrilevanti i motivi di appello e confermando completamente la decisione emessa dalla Commissione di Ricorso sancendo nuovamente la non registrabilità del marchio perché contrario alla moralità pubblica.

Il Tribunale ha confutato ogni punto dell’appello proposto dai titolari del marchio, specificando che il collegamento tra la parola “Mafia” e il concetto di “organizzazione criminale” e la loro accezione negativa è evidente e riconosciuto in tutto il mondo.

L’utilizzo di “MAFIA” per identificare servizi di ristorazione e il suo abbinamento alla dicitura “Se sienta a la mesa – Si siede alla mensa” e agli elementi grafici come la rosa sembrano voler sminuire il concetto criminale e le grandi lotte operate, soprattutto dallo Stato Italiano contro tale organizzazione.

In un passaggio del paragrafo 47 della sentenza, infatti, la Corte dice:

“Risulta da quanto precede che il marchio contestato, considerato complessivamente, rinvia ad un’organizzazione criminale, trasmette un’immagine globalmente positiva di tale organizzazione e, pertanto, banalizza i gravi attacchi sferrati da detta organizzazione ai valori fondamentali dell’Unione menzionati al punto 36 supra. Il marchio contestato è pertanto di natura tale da scioccare o offendere, non solo le vittime di detta organizzazione criminale e le loro famiglie, ma anche chiunque, nel territorio dell’Unione, si trovi di fronte detto marchio e abbia un normale grado di sensibilità e tolleranza.”

La Mafia Franchises SL in quanto parte soccombente è stata anche condannata al pagamento delle spese processuali.

Il commento a cura dell’avv. Francesca Treccani

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